LAVORI DI COSTRUZIONE E RISTRUTTURAZIONE DI EDIFICI E INFRASTRUTTURE PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA (C.C.R.)

L’Accordo quadro multiplo prevede l'esecuzione di lavori di costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e infrastrutture del Centro Comune di Ricerca (CCR) sito di Ispra per conto della Commissione Europea.

L’intervento consiste nella progettazione di una nuova area deposito ditte esterne, che si estende per una superficie complessiva di oltre 3.000 mq. L’area si compone della zona degli uffici/spogliatoi e da una zona di stallo e deposito di materiali. La sede stradale presenta una larghezza pari a 6 metri per il tratto iniziale e successivamente si riduce per consentire una circolazione a singola direzione di marcia.

EDIFICIO 1_ CITIZENS’ SPACE_OPERE DI COMPLETAMENTO

I lavori previsti per l’edificio 1 riguarderanno principalmente tre fasi: 

  • 1 FASE: lavorazioni di opere civili (finiture interne, pavimentazioni, porte, tavolati e controsoffitti) ed impiantistica (impianto meccanico, elettrico ed impianti speciali); 
  • 2 FASE: con la realizzazione di una pensilina esterna;
  • 3 FASE: pavimentazione piazzale aree esterne. 

EDIFICIO 17A_DEMOLIZIONE E NUOVA COSTRUZIONE 

L’intervento ha per oggetto la demolizione e la ricostruzione dell’edificio 17A, ad oggi già adibito a funzione di stoccaggio materiale, ma con caratteri distributivi non più adeguati alle nuove necessità della Committenza.

L’edificio è costituito da un fabbricato di tipo industriale in calcestruzzo armato composta da travi, pilastri e solaio di copertura prefabbricati, situato nel sedime del precedente edificio demolito.

Il corpo di fabbrica principale ha pianta rettangolare, con superficie interna netta pari a circa 600 mq, e si compone di un unico piano fuori terra; la copertura piana è a quota 7.60 m rispetto al piano di calpestio interno.

Il nuovo edificio è progettato per essere flessibile in vista di eventuali cambi di destinazioni d’uso (come, ad esempio, ufficio postale o area coworking); inoltre verranno realizzate tre compartimentazioni interne provviste di portoni automatici al fine di dividere l’edificio in diverse aree.

EDIFICIO 20_DEMOLIZIONE FABBRICATI 

I lavori previsti per l’edificio 20 riguarderanno principalmente uno strip-out parziale e la messa in sicurezza del sito.

Il fabbricato, adibito in precedenza a officina meccanica, laboratori e uffici, attualmente risulta inutilizzato. Per quanto riguarda gli edifici limitrofi invece verrà eseguita la demolizione completa, principalmente adibiti a depositi e locali tecnici.

EDIFICIO 34_AREE DITTE ESTERNE

L’area oggetto di intervento si presentava libera da fabbricati, tuttavia solo con la presenza di alberi ad alto fusto (querce e pini) ed una strada in parte tracciata ed in parte realizzata in asfalto delimitata, per alcuni tratti, da cordoli in pietra.

L’intervento consiste nella progettazione di una nuova area deposito ditte esterne, che si estende per una superficie complessiva di oltre 3.000 mq.

L’area si compone della zona degli uffici/spogliatoi e da una zona di stallo e deposito di materiali. La sede stradale presenta una larghezza pari a 6 metri per il tratto iniziale e successivamente si riduce a mt 5 adeguati a consentire una circolazione a singola direzione di marcia. 

La zona degli uffici è costituita da una zona facilmente percorribile mediante una strada asfaltata, all’interno dello spazio che delimita la zona sono previsti 6 blocchi che possono ospitare containers disponibili anche su due livelli.

I blocchi delineati sono distinguibili in n. 4 da 4 postazioni containers, n1 da 5 postazioni e un ultimo che può ospitare fino a 7 containers. La possibilità di sopraelevazione è ovviamente disponibile su ogni singolo blocco di containers. 

Le alimentazioni idriche ed elettriche sono garantite da un terminale di distribuzione che si trova in comoda posizione rispetto al container da alimentare e l’allaccio risulta molto veloce potendosi realizzare in totale assenza di scavi in quanto il terminale è predisposto la possibilità immediata.

RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO 36 FASE 2B

Il progetto, pertanto, sviluppa le seguenti aree:

• CO-WORKING/CATERING (Zona 1.2) 

Viene individuata una area catering aggiuntiva dedicata al pranzo, distinta da quella già prevista in Fase 1 e servita dalla stessa isola catering (Zona 1.1). Questa seconda area pranzo e l’area co-working costituiscono un grande spazio in continuità, utilizzabile per grandi eventi fino ad una capienza massima di 500 persone. I due ambienti caratterizzati da un controsoffitto che ne movimenta i volumi sono separabili attraverso due pareti acustiche impacchettabili. Il controsoffitto H 290, anch’esso con proprietà acustiche è realizzato in pannelli di lana di roccia intervallato da scuretti a mascherare le botole per l’ispezione degli impianti e da isole ribassate ad H 270 in lastre di gesso forato che individuano isole funzionali. Lo spazio dedicato al co-working conta un massimo di 46 postazioni ed è dotato di arredi informali che possano esser utilizzati anche per il pranzo. Vi è inoltre una gradonata in cui è stata prevista una seduta in legno per rendere l’ambiente più informale e rilassato. Gli spazi risultano accessibili a persone dotate di handicap direttamente dalla corte interna o dalla piattaforma elevatrice posta in prossimità dei gradini di collegamento. La pavimentazione è in doghe di rovere prefinito. L’area occupa circa 500 mq e può essere configurata sia come area polifunzionale, sia come spazio per eventi. Tenendo conto degli spazi ristrutturati in Fase 1 (zona 1) con la distribuzione studiata otteniamo:

  • ZONA PRANZO 1 = 220 mq ca.
  • ZONA PRANZO 2 = 216 mq ca.
  • ZONA COWORKING = 324 mq ca
• OPEN SPACE (Zona 2) 

Viene realizzato un open space al piano rialzato/terra con postazioni lavoro per un massimo di 35 persone. Si individua una zona di attesa nell’ingresso caratterizzata da un ribassamento H 270 in lastre forate di gesso rivestito, che oltre ad avere funzione estetica ha anche funzione di consentire alle dorsali impiantistiche di scavallare la trave di spina esistente. L’open space ed il volume vetrato delle salette meeting (2/4 persone) /phone boot ha controsoffitti H 298 in lastre di gesso rivestito, liscio o forato. Ulteriori postazioni di lavoro verranno collocate nei due uffici chiusi presenti nel progetto, posti sui due lati corti di quest’area. La pavimentazione è di tipo vinilico. 

La superficie complessiva dello spazio su cui si interviene è di circa 225 mq. Esso è stato progettato per garantire uno spazio di lavoro “cuscinetto” qualora ci siano uffici chiusi o in ristrutturazione all’interno del JRC.

Con questa distribuzione avremo:

  • AREA POSTAZIONI IN UFFICI CHIUSI = 25+29 = 54 mq ca.
  • SU AREA POSTAZIONI IN OPEN SPACE = 175 mq ca.
  • SUPPORTO UFFICI (meetings, copy, phone booth) = 19 mq

Considerando i 7 mq / persona per le postazioni lavorative in open space ed 8 mq / persona per le postazioni in uffici chiusi, avremo approssimando per difetto:

  • POSTAZIONI IN OPEN SPACE: 175/7= 25 postazioni ca.
  • POSTAZIONI IN UFFICI CHIUSI: 54/8= 6 postazioni ca.

Al fine di migliorare le prestazioni termiche, la facciata esistente al piano terra dell’open space e la facciata posta al piano primo dello stesso corpo di fabbrica, verrà rivestito con isolante a cappotto in EPS. Lo spessore dell’isolamento comprensivo di rasatura a finire sarà variabile, compreso tra 10 e 32 cm a rendere la facciata esistente complanare. In corrispondenza delle finestre è prevista una soglia in lamiera verniciata. Saranno inoltre in lamiera verniciata il cappello superiore e lo zoccolo di base.

• AREE ESTRENE (Zona 3) 

Le aree esterne costituite da un rettangolo di superficie c.a. paria a 1250 mq, sono studiate per dare aree verdi fruibili dal pubblico ed aree pavimentate. Per tutta la durata dei lavori sarà garantita l’accessibilità dei mezzi di soccorso con un percorso di larghezza libera pari a 350 cm e nel contempo dei mezzi di manutenzione e di servizio al catering, per il quale è prevista una zona di carico/scarico che dovrà essere valutata di volta in volta e per tutta la durata dei lavori. La pavimentazione e l’illuminazione disegnano dei percorsi longitudinali che hanno la doppia funzione di trottatoia per i mezzi carrai e di camminamento per i pedoni. A servizio dei pedoni gli assi longitudinali sono interrotti da vialetti di collegamento inclinati che costituiscono un “invito” verso gli accessi all’edificio e nello stesso tempo hanno la funzione di garantire la rotazione ad un eventuale disabile. La pavimentazione a seconda della funzione sarà di tipo carrabile o pedonabile e realizzata in cemento architettonico tipo Levofloor. Le aree attrezzate con panchine nel verde saranno accessibili attraverso elementi, anch’essi in cemento architettonico a costituire una sorta di grigliato erboso. La “piazzatta” a servizio del catering avrà pavimentazione disegnata con cemento architettonico tipo “Levofloorl” ed inserti in pietra serizzo. L’arredo della piazzetta del catering è costituito da tavolini bassi ed alti con le relative sedute ed ombreggiato con ombrelloni per i quali sono previste predisposizione a scomparsa a pavimento. A confinare la piazzetta su un lato è stata prevista una seduta fissa da realizzarsi in opera in cemento armato verniciato. Alla base della seduta è previsto l’alloggiamento di un corpo illuminante lineare.

Sulla piazza catering, sul carico/scarico a servizio del catering, sull’ingresso con scalinata le pensiline esistenti (Fase 1) verranno completate con la posa di vetro di copertura e lamelle per l’ombreggiamento (ad esclusione della pensilina in prossimità della scalinata). Saranno tutte e tre dotate di corpi illuminanti lineari sottotrave. Queste attività dovranno essere coordinate e programmate al fine di non interferire con le attività presenti nell’edificio e per garantire sempre le uscite di sicurezze.

Le pareti dei corpi scala di sicurezza saranno dotate di struttura in carpenteria e cavetti di acciaio inclinati a richiamare il disegno della pavimentazione per consentire l’aggrappo di piante rampicanti.

• SALA MEETING (Zona 4) 

Viene realizzata una sala meeting al piano primo di superficie pari a c.a.139 mq con un layout di tipo flessibile che può accogliere tavoli separati o un unico tavolo. Le postazioni lavoro variano da un minimo di 24 ad un massimo di 30 persone. Ai sensi della normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro D.M.37/08, sarà necessario valutare la necessità di invertire il senso di apertura delle porte installate la cui fornitura è ricompresa in fase 1. Viene mantenuta la caratteristica principale del locale conservando la sagoma degli shed che vengono rivestiti e controsoffittati con pannelli di roccia con caratteristiche acustiche. Sulla parete su cui insistono le porte viene creato un portale in cartongesso per consentire l’ingresso dei canali aeraulici, previsti a vista, dal corridoio alla quota corretta. La pavimentazione è rovere prefinito. 

Le attività relative a questa zona saranno svolte utilizzando come ingresso al cantiere la scala esterna posta nelle vicinanze. Questa scelta dovrà essere coordinata con le attività dell’edificio 36 al fine di poter garantire al pubblico lo stesso deflusso nel rispetto della normativa. Nello specifico, per evitare interferenze tra il pubblico e il cantiere della zona 4, dovranno essere ridotte le attività del piano primo e quindi la presenza di persone nelle aule, così da poter garantire sempre il deflusso in caso di emergenza con le altre vie di fuga/uscite di sicurezza.

EDIFICO N.48_RISTRUTTURAZIONE 

L’intervento riguarda opere civili atte ad elevare il confort negli ambienti di lavoro e ad innovare l’aspetto estetico del fabbricato.

La palazzina uffici, si sviluppa a forma di parallelepipedo con tre livelli fuori terra e un piano interrato.

  • PIANO TERRA: sul lato ovest dell’ingresso è stata rivista la distribuzione degli uffici per ricavare una piccola sala riunioni, un locale deposito ed ampliare i servizi igienici esistenti, ad Est dell’ingresso, oltre al blocco scale e ascensore, è collocata la nuova area break, accessibile dall’esterno oltre che dall’interno. Per ricavare questi spazi, i laboratori sono stati spostati più a Est verso l’uscita di emergenza e gli uffici sono realizzati in una posizione più centrale.
  • PIANO PRIMO: si creano nuovi spazi di lavoro e aree meeting aggiuntive chiuse con pareti vetrate.
  • PIANO SECONDO: ha come scopo la riorganizzazione di uffici e spazi transitori, in questo caso i corridoi sono pensati con punti di aggregazioni libera ricavati con elementi di arredo e separatori fonoassorbenti mobili.
  • INVOLUCRO EDIFICIO: gli interventi in facciata e copertura sono volti a migliorare l’edificio da un punto

di vista architettonico ed energetico e comprendono:

  • Nuova facciata ventilata con fotovoltaico integrato;
  • Miglioramento dell’isolamento termico in facciata e copertura;
  • Sostituzione serramenti esterni;
  • Schermature serramenti mediante lamelle impacchettabili a scomparsa;
  • Schermature scale esterne mediante lamelle fisse o lamiera forata;
  • Pensilina metallica ingresso;
  • Pannelli fotovoltaici in copertura.

MANUTENZIONE TORRE E NUOVA PENSILINA (ED.77 R) 

E' previsto il completamento della pensilina metallica esistente con analoga struttura metallica sul lato Nord-Ovest. La nuova porzione di pensilina sarà realizzata, analogamente a quella esistente, con profili longitudinali (HEA 200 e scatolari 100x150x4) e profili trasversali (scatolari 100x200x6,3 e HEA 160).

La pensilina sarà appesa alla quota del solaio esistente con profili tubolari φ60,3x4; la pensilina verrà tassellata solo al c.a. esistente restando indipendente dalla porzione già realizzata.