Realizzazione di una residenza universitaria nell’area di Via Fioravanti a Bologna.

Nasce a Bologna una nuova Residenza Universitaria. L’intervento realizzato dalla Er.Go, l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia Romagna, è stato previsto nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Bologna nell’area di Via Fioravanti ed è frutto di un importante accordo tra Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ed ER.GO.

La superficie netta destinata alle funzioni residenziali e di servizio per studenti non residenti ammonta a 9.450 mq, con una dotazione esterna di 2.900 mq per i parcheggi auto, moto ed i servizi tecnologici. L’edificio è dotato di 240 posti letto, distinti in varie tipologie abitative: mini-alloggi, appartamenti e camere a tipologia alberghiera. Sono presenti numerosi spazi attrezzati per l’uso collettivo quali sale studio, sale video, sale musica, palestra.

 

Il servizio ristorativo è affacciato sulla piazza interna, disegnata dal contorno degli edifici.

La costruzione è caratterizzata inoltre da un’area verde prospiciente con funzione di vero e proprio parco climatico, con importante influenza sugli aspetti di termoregolazione dell’edificio, concepito con le caratteristiche costruttive di maggiore innovazione sul piano del risparmio energetico, quali l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici. L’uso di metodologie costruttive ecosostenibili caratterizza anche la realizzazione della copertura e dell’involucro della costruzione, una parete “verde” e un tetto “verde” che garantiranno un formidabile isolamento naturale unito ad un gradevole impatto estetico.

Un edificio che punta alla Classe Energetica “A plus” non poteva che adottare materiali sostenibili – hanno detto gli ingegneri Carlo Monzani e Alessandro Busca dello Studio Lenzi e Associati di Bologna che hanno curato la progettazione – Per questo motivo abbiamo scelto un calcestruzzo leggero, che grazie all’argilla espansa può considerarsi sostenibile, ma resistente con cui abbiamo realizzato le solette che hanno uno spessore di 25 cm. Tra l’altro questa soluzione presenta, a parità di resistenza alla compressione, un migliore comportamento nei confronti del fuoco rispetto ai calcestruzzi confezionato con aggregati tradizionali (calcareo silicei)”.